ARTE E IMMAGINE Montessori pag.3: attivitò teatrali coi bambini, creare burattini coi sacchetti di carta,coi mestoli di legno, da dito; attività con le maschere, creare maschere coi sacchi di carta e con la cartapesta
ARTE E IMMAGINE Montessori pag.3: attivitò teatrali coi bambini, creare burattini coi sacchetti di carta,coi mestoli di legno, da dito; attività con le maschere, creare maschere coi sacchi di carta e con la cartapesta
Maschere
realizzate con sacchi di carta e con la cartapesta
Indicazioni montessoriane sull'attività coi burattini
Gli esseri umani si dedicano all’arte di creare burattini da tempi antichissimi.
Il loro richiamo è universale, forse perché danno la possibilità di rappresentare azioni ed emozioni, e lo possono fare liberi dai limiti umani. Gli archeologi hanno rinvenuto burattini snodati che venivano usati in Italia e Grecia nel 300aC, ed anche gli Indiani d’America utilizzavano burattini simili molto prima dell’invasione europea. Nei paesi musulmani, dove la legge islamica vieta le immagini del divino, i miti venivano rappresentati col teatro delle ombre. In Europa, durante il Medioevo, i burattini venivano usati per rappresentare opere di carattere morale e religioso. Nel primo 800 in Inghilterra, al termine degli spettacoli teatrali, venivano venduti al pubblico dei burattini piatti completi di scenari e palcoscenico, come ricordo. L’uso di questi teatrini diventò l’attività più diffusa tra le famiglie vittoriane che si riunivano attorno al focolare. Esistono moltissimi tipi di burattini, compresi quelli da mano, da dito, col bastone, ecc… Le marionette (pupazzi mossi da fili) devono il loro nome al personaggio della Vergine Maria, che era sempre presente negli spettacoli a carattere religioso del Medioevo. Il nome Little Mary o Marionette, diventò poi il nome usato per tutte i pupazzi mossi da fili.
I bambini hanno un naturale senso per la drammatizzazione, e provano grande piacere nel fare pupazzi e nell’improvvisare spettacoli. Fare pupazzi richiama l’attenzione dei bambini verso gli elementi della volto umano e della testa animale, e sul come le emozioni si riflettano nelle espressioni e nelle azioni. Coi bambini piccoli bisogna sempre evitare di cadere nella caricatura e nel grottesco. Alcuni burattini, come quelli ottenuti dal sacchetto di carta, sono molto semplici da realizzare e possono essere proposti a partire dai quattro anni di età. Altri sono più complessi e richiedono maggiori abilità, per cui sono consigliati a bambini più grandi.
Le attività coi burattini sono un mezzo validissimo per attirare l’attenzione consapevole dei bambini verso il mondo delle emozioni e delle interazioni sociali. Sono uno strumento importante per facilitare lo sviluppo sociale, emotivo e morale dei bambini. Per le rappresentazioni si può attingere alla letteratura per l’infanzia. La drammatizzazione aiuta i bambini a divenire consapevoli dei sentimenti che le loro azioni possono provocare negli altri.
Naturalmente i bambini hanno bisogno di fare pratica per arrivare a compiere azioni convincenti coi loro burattini, ed esprimere una vasta gamma di emozioni. Devono imparare a farlo camminare, a metterlo a pancia in su per farlo ridere, a piegarlo su se stesso per la paura, ecc… Devono imparare a fare in modo che il burattino sembri felice, triste, pensieroso, sorpreso, impaurito, arrabbiato,… cosa caratterizza le diverse emozioni? I bambini cominceranno ad osservarsi l’un l’altro ed anche ad osservare gli altri.
Quando sviluppiamo una rappresentazione, i bambini più grandi possono occuèarsi della scenografia e delineare le azioni e le direzioni sceniche di base. Se c’è un testo scritto, devono memorizzarlo la loro parte e le azioni da compiere. Se possibile, ogni entrata in scena dovrebbe comportare un’azione e l’azione dovrebbe avere un significato.
Gli scatoloni di cartone possono esser convertiti facilmente in palcoscenici.
Burattini realizzati coi sacchetti di carta
Materiale occorrente: borse della spesa piccole di carta, colori, pennelli, matite colorate o pennarelli, carta, forbici, nastro adesivo e colla, giornali vecchi per coprire il tavolo.
Mostrare ai bambini come proteggere il tavolo coi giornali e indossare il grembiule. Ci sono due varianti: 1. schiacciare bene il fondo del sacchetto per marcare bene le pieghe, per formare una bocca. Questa variante è di grande effetto per realizzare i primi lavori coi bambini più piccoli;
2. stirare il fondo per eliminare le pieghe ed usare il sacchetto aperto.
Se si vuole ricavare un musetto più piccolo basta fare due piccole piegature triangolari ai due lati del naso e fermarle con la colla o il nastro adesivo. Si possono applicare le orecchie e la lingua, il naso e gli occhi. Altri elementi possono esser dipinti o disegnati sul sacchetto.
Si può decorare in mille modi.
Il sacchetto può essere piegato e modellato per formare una bocca, facendo due pieghe parallele per le labbra e premendo col pollice verso l’interno lo spazio tra le due pieghe.
Burattini da dito coi guanti vecchi
E’ un’attività che piace davvero molto ai bambini: possono disegnare facce direttamente sui polpastrelli, oppure coprirli col dito di un vecchio guanto e decorarlo, realizzando dei burattini. Naturalmente di possono anche preparare dei tubicini di feltro, carta o stoffa, che funzionano come il dito del guanto.
Materiale occorrente:
vecchi guanti o feltro
avanzi di stoffa, nastri, bottoni, carta, piume, ecc…
forbici e colla
ago e filo
Se non si hanno i guanti, un burattino molto semplice può essere realizzato arrotolando attorno al dito un piccolo rettangolo di feltro, e legandolo poi con del filo nella parte superiore.
Se i bambini sanno cucire, l’insegnante può offrire loro un cartamodello, essenzialmente un rettangolo con un arrotondamento in alto, abbastanza largo da permettere il movimento del dito.
Burattini coi vecchi mestoli di legno
Materiale occorrente:cucchiai, forchettoni, palette da cucina di legno, colori, fili, nastri, ritagli di stoffa e scarti vari. Il bambino dipinge una faccia su ogni lato del cucchiaio, una felice e l’altra triste, quindi procede alla caratterizzazione del personaggio incollando capelli, barbe, baffi, e realizzando i “vestiti” e le decorazioni.
Indicazioni montessoriane sull'attività con le maschere
Le maschere rappresentano uno dei primi modi usati dagli uomini primitivi per esprimersi artisticamente. Non sappiamo chi fece le prime maschere, né quando
o perché.
Alcuni pensano che tutto cominciò come esigenza di travestirsi durante la caccia. Altri credono che le maschere servissero invece in guerra, per spaventare i nemici.
Col passare del tempo le maschere sono state impiegate sia per esprimere significati religiosi, sia per il puro divertimento, come facciamo noi a Carnevale. Spesso sono utilizzate in rituali per assicurare un buon raccolto ecc… In alcune culture si ritiene che chi indossa una maschera, ne assorbe le caratteristiche. A volte le maschere si usano per la commemorazione dei defunti. Nell’antica Grecia gli attori indossavano delle maschere: le loro espressioni molto marcate potevano essere viste anche dagli spettatori più lontani, ed erano fatte in modo da permettere anche di amplificare la voce.
Anche nel teatro italiano si sono usate le maschere: erano delle piccole mascherine che coprivano solo occhi e naso, e vennero usate dagli attori nel periodo barocco.
Le maschere possono rappresentare l’intera gamma delle emozioni umane. Quando si lavora con i bambini più piccoli, è molto importante non fare mai lavorano con le maschere paurose e grottesche. Prima di cominciare, possiamo mostrare ai bambini immagini di maschere realizzate con materiali diversi e provenienti da diverse regioni del mondo ed epoche, collegando il fare maschere alla storia ed alla geografia. Possiamo parlare ai bambini del loro uso all’interno delle diverse culture. Possiamo indicare la provenienza delle maschere sulla cartina geografica o sul mappamondo.
Maschere realizzate con sacchi di carta
Materiale occorrente:
Borse di carta della spesa marroni, o carta da pacchi
forbici
colori e pennelli, matite, pennarelli
scarti di stoffa e materiali decorativi vari di recupero
colla
Naturalmente mentre si lavora con le maschere bisogna sempre assicurarsi che i bambini respirino facilmente e possano vedere bene, e che le maschere siamo ben posizionate sulla testa.
Preparazione:
L’insegnante misura il bambino dalla cima della testa al fondo del mento, e da orecchio ad orecchio. Poi mostra al bambino come ritagliare un rettangolo avente le misure prese, da una borsa o dal foglio di carta.
Questo rettangolo va poi piegato a metà.
Si tagliano poi i fori per gli occhi ed un triangolo stretto per il naso.
Il bambino procede alla decorazione.
poi si applicano alla maschera due strisce di carta incrociate tra loro: una abbastanza lunga la passare sulla nuca da orecchio ad orecchio, un’altra che possa andare dalla fronte fino ad incrociarsi con la prima striscia di carta.
Cucire o incollare le due strisce.
Maschera realizzata con carta di giornale
Materiale occorrente: un palloncino, strisce di vecchi quotidiani larghe circa 2cm e lunghe 12, in gran quantità, colla per carta da parati, colori e materiale di recupero vario per le decorazioni.
Preparazione:
Gonfiare il palloncino fino ad avvicinarsi alla misura della testa.
Immergere le strisce di quotidiano nella colla da parati ed applicarle sul palloncino rivestendolo per più della metà ed assicurandosi che sotto non sia più stretto della misura del viso. Continuare fino a raggiungere una certa solidità.
Col giornale e la colla applicare il naso.
Lasciare asciugare una notte. Il giorno seguente bucare il palloncino, praticare i fori per gli occhi (e se si desidera per il naso), regolare i margini se serve.
Fare i due fori laterali per inserire l’elastico e decorare.
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